Quali salmi per lutto scegliere per un funerale o una preghiera

I salmi per lutto più usati nelle esequie cattoliche sono sette: il Salmo 4, il Salmo 23 (22), il Salmo 27 (26), il Salmo 34 (33), il Salmo 86 (85), il Salmo 103 (102) e il Salmo 130 (129), noto come De Profundis. Se cerchi conforto immediato, il Salmo 23 resta il punto di partenza più naturale. Se ti serve un testo di intercessione per chi è appena morto, il De Profundis è quello giusto. Trovi i testi completi da leggere o scaricare su BibleManna.
Punti chiave
Il Salmo 23 e il De Profundis restano i testi più scelti per un funerale, ma la selezione finale dipende dal tipo di dolore e dal tono della cerimonia.
| Punto | Dettagli |
|---|---|
| Sette salmi liturgici principali | Salmo 4, 23, 27, 34, 86, 103 e 130 sono i più proposti nelle Messe funebri cattoliche. |
| De Profundis per l’intercessione | Il Salmo 130 è il testo più usato per pregare specificamente per il defunto. |
| Nessun salmo obbligatorio | La scelta nasce dal dialogo tra famiglia e celebrante, non da una regola fissa. |
| Versione ufficiale per la Messa | Per la liturgia serve il Messale approvato; per la preghiera privata va bene qualsiasi traduzione affidabile. |
| Testi completi disponibili online | Le raccolte tematiche di BibleManna offrono il testo integrale con contesto. |
Indice
- Perché i salmi aiutano chi vive un lutto
- I salmi più consigliati e perché consolano
- Come inserire un salmo nella Messa funebre o nella preghiera privata
- Chi decide quale salmo scegliere
- Dove trovare i testi completi e affidabili dei salmi
- Una riflessione personale su come pregare quando mancano le parole
- Fonti
- Domande frequenti
Perché i salmi aiutano chi vive un lutto
I Salmi mettono in parole quello che spesso non riusciamo a dire: rabbia, vuoto, domande senza risposta, ma anche la speranza che resiste sotto il dolore. Funzionano come un ponte tra la disperazione e la fiducia, un movimento tipico della struttura poetica biblica che accompagna chi prega dal lamento fino alla consolazione. Hanno anche una doppia funzione: consolano chi resta e, in alcuni casi come il De Profundis, diventano preghiera di intercessione per chi è morto. Non esiste un salmo obbligatorio per legge liturgica: la scelta si fa insieme, tra famiglia e celebrante, cercando il testo che racconta meglio la vita di chi non c’è più.

I salmi più consigliati e perché consolano
Ogni salmo ha un carattere diverso. Alcuni parlano di fiducia assoluta, altri nascono dal fondo del dolore, altri ancora sono più adatti a una celebrazione della vita del defunto che a un lamento acuto.
- Salmo 23 (22): «Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla». È il testo più letto ai funerali perché promette protezione anche «nella valle oscura», l’immagine più diretta della morte come passaggio, non come fine.
- Salmo 130 (129), De Profundis: «Dal profondo a te grido, Signore». Nato come grido di chi si sente sommerso, è tra le preghiere più utilizzate per intercedere in favore dei defunti nella tradizione cattolica ed è quasi sempre presente nell’Ufficio dei Defunti.
- Salmo 4: invoca risposta nel momento dell’angoscia e chiude su un’immagine di pace notturna, adatto a veglie funebri più raccolte.
- Salmo 27 (26): «Il Signore è mia luce e mia salvezza». Funziona bene quando la famiglia vuole un tono di coraggio più che di lamento.
- Salmo 34 (33): «Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato». Parla direttamente a chi soffre, con un linguaggio quasi terapeutico.
- Salmo 86 (85): una supplica personale, utile quando si cerca un salmo più intimo, meno solenne, per una preghiera privata.
- Salmo 103 (102): celebra la misericordia divina «come un padre ha pietà dei suoi figli», adatto a chi vuole un tono di gratitudine per la vita del defunto.
Quando il dolore è ancora acuto, un salmo di lamento come il Salmo 42, che esprime la sete dell’anima, può risuonare meglio di un testo di fiducia piena. Quando invece si vuole celebrare una vita lunga e serena, meglio un salmo come il 103, tutto orientato alla gratitudine.
Se questi sette non bastano, esistono raccolte più ampie con altri dieci salmi utili nei momenti difficili, dal Salmo 112 al Salmo 9, oppure testi come il Salmo 71 per chi cerca ancora speranza in un momento di crisi prolungata.
Come inserire un salmo nella Messa funebre o nella preghiera privata
Il salmo trova posto in tre momenti distinti, ognuno con un uso leggermente diverso.
- Come salmo responsoriale durante la Messa: viene cantato o recitato dopo la prima lettura, di solito a cura del cantore o del lettore incaricato dalla parrocchia.
- Come lettura durante la veglia funebre: un familiare o un amico può leggerlo ad alta voce, spesso scegliendo pochi versetti chiave se il testo è lungo.
- Come preghiera personale: si può leggere in silenzio o a bassa voce, anche a distanza di settimane dal funerale, senza bisogno di un contesto liturgico.
Per la Messa, la versione da usare è quella del Messale approvato, in genere il testo CEI in Italia. Per la preghiera privata va bene qualsiasi traduzione affidabile.
Chi decide quale salmo scegliere
La decisione coinvolge tre soggetti: la famiglia, il celebrante e, quando previsto, il coro o l’animatore liturgico. In ambito cattolico l’ultima parola sulla struttura della Messa spetta al sacerdote, ma la scelta del testo specifico nasce quasi sempre da un confronto.
Alcune domande aiutano a orientarsi:
- Il defunto aveva un salmo o una preghiera preferita?
- Si cerca conforto immediato o si vuole celebrare una vita lunga e serena?
- La cerimonia è semplice e raccolta o più solenne e partecipata?
Il percorso pratico è breve: prima la famiglia indica una preferenza, poi si confronta con il celebrante, infine si adatta la scelta al resto della liturgia del giorno.
Dove trovare i testi completi e affidabili dei salmi
Per la Messa serve sempre una versione approvata, il Messale CEI in Italia o l’edizione liturgica ufficiale del proprio paese. Per la lettura personale, invece, puoi consultare raccolte online organizzate per tema.
- Su BibleManna trovi i salmi con testo integrale e note di contesto, utili per capire il significato prima di scegliere.
- La pagina dedicata ai versetti sulla morte raccoglie testi complementari ai salmi più usati nei funerali.
- Le raccolte tematiche su momenti difficili e dolore aiutano a trovare versetti da affiancare al salmo scelto per la cerimonia.
Una riflessione personale su come pregare quando mancano le parole
Scegliere un salmo per chi hai perso è un atto d’amore, non un esercizio liturgico. Quando le parole proprie non arrivano, i Salmi le prestano: non serve essere teologi, basta lasciarsi guidare da un testo che ha già attraversato il lutto di altri, secoli prima del tuo.
Fonti
Per i testi ufficiali consulta il Messale CEI; per approfondire scegli raccolte curate come Hozana o BibleManna.
- Salmo 130 - Wikipedia
- Salmi per un Defunto: Conforto e Ricordo - Cautivo Estrella
- Cinque salmi per ritrovare la speranza - Hozana
- Se state soffrendo, recitate questo salmo per ricevere conforto - Aleteia
- Quali sono i salmi biblici che possono incoraggiarci nei momenti difficili? - ACI Stampa
Domande frequenti
Quali sono i salmi più adatti per un defunto?
I sette più usati nelle Messe funebri sono il Salmo 4, 23, 27, 34, 86, 103 e 130 (De Profundis), quest’ultimo specificamente legato all’intercessione per chi è morto.
Qual è un salmo che consola davvero chi soffre?
Il Salmo 23, con l’immagine del pastore che accompagna «nella valle oscura», è il testo di conforto più citato; il Salmo 34, che parla a chi ha «il cuore spezzato», funziona altrettanto bene per un dolore più acuto.

Esiste una preghiera specifica per superare un lutto?
Il De Profundis (Salmo 130) è la preghiera più tradizionale per attraversare il lutto e intercedere per il defunto, spesso affiancata dalla preghiera dell’Eterno riposo nelle esequie cattoliche.
Come si sceglie una frase per ricordare una persona cara?
Molte famiglie usano un verso chiave tratto dal salmo scelto per il funerale, come «Il Signore è il mio pastore» o «Dal profondo a te grido», perché sintetizza in poche parole il senso della cerimonia.
Devo usare per forza la versione CEI dei salmi?
Per la liturgia cattolica sì, perché è il testo approvato dal Messale; per la preghiera privata puoi scegliere qualunque traduzione ti risulti più chiara e vicina.