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Quali salmi per lutto scegliere per un funerale o una preghiera

Scopri i salmi per lutto più utilizzati nei funerali, che offrono conforto e speranza in momenti di dolore e perdita.

Published 2026-08-21

Quali salmi per lutto scegliere per un funerale o una preghiera

Quali salmi per lutto scegliere per un funerale o una preghiera

In un angolo della cappella, una candela accesa per la preghiera illumina una Bibbia aperta.

I salmi per lutto più usati nelle esequie cattoliche sono sette: il Salmo 4, il Salmo 23 (22), il Salmo 27 (26), il Salmo 34 (33), il Salmo 86 (85), il Salmo 103 (102) e il Salmo 130 (129), noto come De Profundis. Se cerchi conforto immediato, il Salmo 23 resta il punto di partenza più naturale. Se ti serve un testo di intercessione per chi è appena morto, il De Profundis è quello giusto. Trovi i testi completi da leggere o scaricare su BibleManna.

Punti chiave

Il Salmo 23 e il De Profundis restano i testi più scelti per un funerale, ma la selezione finale dipende dal tipo di dolore e dal tono della cerimonia.

Punto Dettagli
Sette salmi liturgici principali Salmo 4, 23, 27, 34, 86, 103 e 130 sono i più proposti nelle Messe funebri cattoliche.
De Profundis per l’intercessione Il Salmo 130 è il testo più usato per pregare specificamente per il defunto.
Nessun salmo obbligatorio La scelta nasce dal dialogo tra famiglia e celebrante, non da una regola fissa.
Versione ufficiale per la Messa Per la liturgia serve il Messale approvato; per la preghiera privata va bene qualsiasi traduzione affidabile.
Testi completi disponibili online Le raccolte tematiche di BibleManna offrono il testo integrale con contesto.

Indice

Perché i salmi aiutano chi vive un lutto

I Salmi mettono in parole quello che spesso non riusciamo a dire: rabbia, vuoto, domande senza risposta, ma anche la speranza che resiste sotto il dolore. Funzionano come un ponte tra la disperazione e la fiducia, un movimento tipico della struttura poetica biblica che accompagna chi prega dal lamento fino alla consolazione. Hanno anche una doppia funzione: consolano chi resta e, in alcuni casi come il De Profundis, diventano preghiera di intercessione per chi è morto. Non esiste un salmo obbligatorio per legge liturgica: la scelta si fa insieme, tra famiglia e celebrante, cercando il testo che racconta meglio la vita di chi non c’è più.

Mani raccolte in preghiera che stringono un rosario

I salmi più consigliati e perché consolano

Ogni salmo ha un carattere diverso. Alcuni parlano di fiducia assoluta, altri nascono dal fondo del dolore, altri ancora sono più adatti a una celebrazione della vita del defunto che a un lamento acuto.

Quando il dolore è ancora acuto, un salmo di lamento come il Salmo 42, che esprime la sete dell’anima, può risuonare meglio di un testo di fiducia piena. Quando invece si vuole celebrare una vita lunga e serena, meglio un salmo come il 103, tutto orientato alla gratitudine.

Se questi sette non bastano, esistono raccolte più ampie con altri dieci salmi utili nei momenti difficili, dal Salmo 112 al Salmo 9, oppure testi come il Salmo 71 per chi cerca ancora speranza in un momento di crisi prolungata.

Come inserire un salmo nella Messa funebre o nella preghiera privata

Il salmo trova posto in tre momenti distinti, ognuno con un uso leggermente diverso.

  1. Come salmo responsoriale durante la Messa: viene cantato o recitato dopo la prima lettura, di solito a cura del cantore o del lettore incaricato dalla parrocchia.
  2. Come lettura durante la veglia funebre: un familiare o un amico può leggerlo ad alta voce, spesso scegliendo pochi versetti chiave se il testo è lungo.
  3. Come preghiera personale: si può leggere in silenzio o a bassa voce, anche a distanza di settimane dal funerale, senza bisogno di un contesto liturgico.

Per la Messa, la versione da usare è quella del Messale approvato, in genere il testo CEI in Italia. Per la preghiera privata va bene qualsiasi traduzione affidabile.

Chi decide quale salmo scegliere

La decisione coinvolge tre soggetti: la famiglia, il celebrante e, quando previsto, il coro o l’animatore liturgico. In ambito cattolico l’ultima parola sulla struttura della Messa spetta al sacerdote, ma la scelta del testo specifico nasce quasi sempre da un confronto.

Alcune domande aiutano a orientarsi:

Il percorso pratico è breve: prima la famiglia indica una preferenza, poi si confronta con il celebrante, infine si adatta la scelta al resto della liturgia del giorno.

Dove trovare i testi completi e affidabili dei salmi

Per la Messa serve sempre una versione approvata, il Messale CEI in Italia o l’edizione liturgica ufficiale del proprio paese. Per la lettura personale, invece, puoi consultare raccolte online organizzate per tema.

Una riflessione personale su come pregare quando mancano le parole

Scegliere un salmo per chi hai perso è un atto d’amore, non un esercizio liturgico. Quando le parole proprie non arrivano, i Salmi le prestano: non serve essere teologi, basta lasciarsi guidare da un testo che ha già attraversato il lutto di altri, secoli prima del tuo.

Fonti

Per i testi ufficiali consulta il Messale CEI; per approfondire scegli raccolte curate come Hozana o BibleManna.

Domande frequenti

Quali sono i salmi più adatti per un defunto?

I sette più usati nelle Messe funebri sono il Salmo 4, 23, 27, 34, 86, 103 e 130 (De Profundis), quest’ultimo specificamente legato all’intercessione per chi è morto.

Qual è un salmo che consola davvero chi soffre?

Il Salmo 23, con l’immagine del pastore che accompagna «nella valle oscura», è il testo di conforto più citato; il Salmo 34, che parla a chi ha «il cuore spezzato», funziona altrettanto bene per un dolore più acuto.

Mani che stringono una collana con un crocifisso in legno

Esiste una preghiera specifica per superare un lutto?

Il De Profundis (Salmo 130) è la preghiera più tradizionale per attraversare il lutto e intercedere per il defunto, spesso affiancata dalla preghiera dell’Eterno riposo nelle esequie cattoliche.

Come si sceglie una frase per ricordare una persona cara?

Molte famiglie usano un verso chiave tratto dal salmo scelto per il funerale, come «Il Signore è il mio pastore» o «Dal profondo a te grido», perché sintetizza in poche parole il senso della cerimonia.

Devo usare per forza la versione CEI dei salmi?

Per la liturgia cattolica sì, perché è il testo approvato dal Messale; per la preghiera privata puoi scegliere qualunque traduzione ti risulti più chiara e vicina.

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