Spirito Santo nella Bibbia: versetti chiave e spiegazioni

Lo Spirito Santo è la Terza Persona della Trinità: non una forza anonima, ma una Persona divina che parla, guida, consola e santifica. La Bibbia lo presenta fin dalla prima pagina, in Genesi 1:2, dove il soffio di Dio aleggia sulle acque del caos primordiale, e lo rivela pienamente nella Pentecoste di Atti 2, quando scende come vento impetuoso e lingue di fuoco sugli apostoli riuniti. Questi i versetti da tenere a mente come punto di partenza:
- Gen 1:2 — lo Spirito (ruah) aleggia sulle acque: azione creatrice originaria.
- Atti 2:1-4 — discesa dello Spirito a Pentecoste: nascita della Chiesa missionaria.
- Gv 14:16-17 — Gesù promette il Paraclito, «Spirito di verità», perché rimanga con i discepoli per sempre.
- Gv 16:13 — lo Spirito guida «alla verità tutta intera».
- Gal 5:22-23 — i frutti dello Spirito: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.
- Rm 8:11 — lo Spirito che ha risuscitato Gesù abita in noi e darà vita anche ai nostri corpi mortali.
Per leggere questi testi nella versione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), le raccolte tematiche di Biblemanna offrono un punto di accesso rapido, con contesto e spiegazione per ogni versetto.
Indice
- Quali sono i versetti chiave sullo Spirito Santo nella Bibbia?
- La venuta dello Spirito a Pentecoste e il suo ruolo nella Chiesa
- Quali sono i simboli dello Spirito Santo nella Bibbia?
- Come lo Spirito Santo agisce dall’Antico al Nuovo Testamento?
- Cosa dice Gesù dello Spirito Santo nei capitoli 14–16 di Giovanni?
- Doni e frutti dello Spirito: qual è la differenza?
- Come si cammina secondo lo Spirito nella vita quotidiana?
- Raccolte tematiche di Biblemanna per pregare e studiare lo Spirito Santo
- Punti chiave
- Lo Spirito Santo non è un’aggiunta: è il cuore della fede cristiana
- Biblemanna: trova versetti sullo Spirito Santo per tema e preghiera
- Fonti utili per approfondire
- Domande frequenti
Quali sono i versetti chiave sullo Spirito Santo nella Bibbia?
La Scrittura parla dello Spirito in ogni sua parte, ma alcuni gruppi di testi sono irrinunciabili per chi vuole capire davvero chi è e cosa fa.
Creazione e vita
- Gen 1:2 — «Lo Spirito di Dio aleggiava sulle acque»: il ruah divino come forza vivificante che porta ordine dal caos.
- Gen 2:7 — Dio soffia nelle narici di Adamo il soffio di vita: immagine che Paolo riprende in chiave pneumatologica.
- Gv 20:22 — Gesù soffia sui discepoli e dice «Ricevete lo Spirito Santo»: la nuova creazione rispecchia la prima.
Pentecoste e missione
- Atti 2:1-4 — vento gagliardo, lingue di fuoco, predicazione in molte lingue: la Pentecoste come evento fondativo.
- Atti 2:38 — Pietro invita al battesimo «nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati» e promette il dono dello Spirito.
- Atti 13:2 — lo Spirito parla direttamente alla comunità di Antiochia: «Mettete da parte Barnaba e Saulo per l’opera a cui li ho chiamati».
Consolatore e guida
- Gv 14:16-17 — il Paraclito rimane con i discepoli «per sempre».
- Gv 16:13 — guida «alla verità tutta intera» e annuncia le cose future.
- Rm 8:26 — lo Spirito intercede per noi «con gemiti inesprimibili» quando non sappiamo come pregare.
Doni e carismi
- 1 Cor 12:4-11 — elenco dei doni carismatici: sapienza, conoscenza, fede, guarigione, miracoli, profezia, discernimento, lingue, interpretazione.
- Ef 4:11-12 — doni ministeriali per edificare il corpo di Cristo.
Frutti e trasformazione morale
- Gal 5:22-23 — i frutti dello Spirito: nove qualità che descrivono la vita trasformata.
- Rm 8:5-6 — «Chi vive secondo lo Spirito tende alle cose dello Spirito»: la logica del cambiamento interiore.
Profezia e Antico Testamento
- Is 61:1 — «Lo Spirito del Signore è sopra di me»: profezia che Gesù applica a sé stesso a Nazaret (Lc 4:18).
- Ez 36:26-27 — promessa di un cuore nuovo e di uno Spirito nuovo nel popolo.
- Gl 3:1-2 — «Effonderò il mio Spirito su ogni uomo»: profezia citata da Pietro a Pentecoste.
Un consiglio: Per uno studio sistematico, segui l’ordine Genesi → Profeti → Vangeli → Atti → Lettere: ogni tappa aggiunge uno strato di rivelazione e i versetti si illuminano a vicenda.

La venuta dello Spirito a Pentecoste e il suo ruolo nella Chiesa

Atti 2 non è semplicemente un episodio straordinario: è il momento in cui la promessa di Gesù diventa realtà storica e la comunità dei credenti riceve la sua identità missionaria definitiva.
Il racconto è preciso nei dettagli. Gli apostoli e Maria sono riuniti nel Cenacolo quando si manifesta un vento gagliardo e lingue di fuoco si posano su ciascuno di loro. Il risultato immediato non è l’estasi privata, ma la predicazione pubblica in lingue comprensibili a persone di ogni provenienza. Pietro cita subito il profeta Gioele: quello che stanno vedendo è l’effusione dello Spirito promessa per gli ultimi tempi.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica, ai paragrafi 683–692, collega questa effusione all’iniziazione cristiana: il battesimo comunica la vita nuova nello Spirito, la confermazione è il sigillo sacramentale di quella stessa unzione. Non si tratta di due eventi separati, ma di un unico movimento di incorporazione a Cristo.
Tre implicazioni teologiche meritano attenzione:
- Lo Spirito come effusione della nuova creazione. Come il soffio di Dio aveva dato vita ad Adamo, così la Pentecoste inaugura una nuova umanità. Paolo lo dice esplicitamente in Rm 8:2: «La legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte».
- La presenza continua di Cristo nella comunità. Gesù non abbandona i suoi: lo Spirito è la forma concreta di questa presenza dopo l’Ascensione. La Chiesa non è un’istituzione che ricorda un fondatore lontano, ma una comunità abitata.
- Lo Spirito non si identifica con la Chiesa. La Chiesa è «tempio dello Spirito», come sottolinea la tradizione teologica, ma questa distinzione è importante: lo Spirito abita e santifica la comunità senza essere la sua incarnazione. Confondere i due piani porta a errori ecclesiologici seri.
Quali sono i simboli dello Spirito Santo nella Bibbia?
I simboli non sono decorazioni: sono strumenti pedagogici che permettono alla Scrittura di dire dell’invisibile attraverso il visibile. Il Catechismo elenca quattro simboli principali, ciascuno con una propria logica teologica.
- Acqua (Gv 7:37-39; Gv 3:5) — purificazione e vita. Gesù promette fiumi di acqua viva a chi crede in lui; l’evangelista spiega che parlava dello Spirito. Nel battesimo, l’acqua e lo Spirito sono inseparabili.
- Fuoco (Atti 2:3; Mt 3:11) — purificazione e trasformazione. Giovanni Battista annuncia che il Messia «battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Il fuoco brucia le scorie e illumina: due aspetti dell’azione purificatrice dello Spirito.
- Vento/soffio (Gen 1:2; Gv 3:8; Gv 20:22) — libertà e potenza. «Il vento soffia dove vuole», dice Gesù a Nicodemo: lo Spirito non si lascia imbrigliare in schemi umani. Il soffio di Gesù risorto sui discepoli richiama il soffio creatore di Genesi.
- Unzione/olio (Is 61:1; Atti 10:38; 1 Gv 2:20) — consacrazione e forza. Gesù è «l’Unto» (Cristo, Messia) perché lo Spirito lo consacra. I cristiani partecipano di questa unzione nella confermazione.
- Colomba (Mt 3:16; Mc 1:10; Lc 3:22; Gv 1:32) — pace e presenza. Al battesimo di Gesù nel Giordano, lo Spirito scende «come una colomba» su di lui: segno visibile dell’investitura messianica.
Il Catechismo individua quattro simboli principali: acqua, olio (unzione), fuoco e vento/soffio. Altri, come la colomba o la mano, compaiono in episodi specifici, ma non sono tra i quattro fondamentali. Ogni simbolo illumina un aspetto diverso: nessuno da solo esaurisce il mistero. È proprio per questo che la tradizione ne usa molti, non per confondere, ma per avvicinarsi da angolazioni diverse a una realtà che supera ogni immagine singola.
Come lo Spirito Santo agisce dall’Antico al Nuovo Testamento?
La rivelazione dello Spirito non nasce a Pentecoste: ha radici profonde nell’Antico Testamento, dove il termine ebraico ruah porta già in sé tutta la ricchezza semantica che il Nuovo Testamento porterà a compimento.
Ruah significa contemporaneamente vento, soffio e spirito. In Genesi 1:2 questo soffio «aleggia» sulle acque primordiali: il verbo ebraico (merahefet) evoca un’aquila che cova il nido, un’immagine di cura attiva e creatrice. Non è un concetto astratto, ma un’azione.
Nell’Antico Testamento lo Spirito agisce in modo selettivo e temporaneo:
- Sui giudici e i re (Gdc 6:34; 1 Sam 16:13): abilita Gedeone e consacra Davide per compiti specifici.
- Sui profeti (Ez 2:2; Is 61:1; Gl 3:1-2): ispira la parola profetica e annuncia il futuro.
- Sul popolo (Ez 36:26-27; Sal 51:13): promessa di un rinnovamento interiore collettivo, non ancora pienamente realizzato.
Il Nuovo Testamento porta tre novità decisive. Prima: lo Spirito scende su Gesù al battesimo nel Giordano in modo permanente, non temporaneo (Gv 1:32-33). Seconda: Gesù stesso agisce «in virtù dello Spirito» in ogni sua opera, dalle guarigioni all’insegnamento. Terza: dopo la Risurrezione, lo Spirito viene donato non a pochi eletti ma a tutta la comunità, compiendo la profezia di Gioele. La Pentecoste non è un nuovo inizio assoluto: è il compimento di una promessa antica.
Cosa dice Gesù dello Spirito Santo nei capitoli 14–16 di Giovanni?
Il discorso dell’ultima cena nel Vangelo di Giovanni è il testo più denso e sistematico sullo Spirito in tutta la Scrittura. Gesù usa il termine greco parakletos, che il Catechismo) traduce come «Consolatore» ma che porta anche sfumature giuridiche: «avvocato», «difensore», «colui che è chiamato accanto» per sostenere in giudizio. Questa polisemia non è accidentale.
Quattro testi fondamentali con la loro funzione specifica:
- Gv 14:16-17 — «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità». Funzione: presenza permanente. Gesù parte, ma non lascia i discepoli soli: lo Spirito è la forma della sua presenza continua.
- Gv 14:26 — «Il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto». Funzione: memoria e insegnamento. Lo Spirito non aggiunge un messaggio nuovo, ma porta a comprensione piena quello di Gesù.
- Gv 15:26 — «Quando verrà il Paraclito che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza». Funzione: testimonianza. Lo Spirito non parla di sé, ma di Cristo.
- Gv 16:7-13 — «Quando verrà, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio». Funzione: convincimento e guida. Lo Spirito opera anche fuori dalla comunità credente, portando il mondo a confrontarsi con la verità.
Nella vita concreta dei credenti questi ruoli si traducono in esperienze riconoscibili: la comprensione improvvisa di un testo già letto cento volte, la forza di testimoniare in un momento difficile, la pace che non dipende dalle circostanze esterne. Non sono fenomeni straordinari riservati a pochi: sono il funzionamento ordinario dello Spirito nella vita cristiana.
Doni e frutti dello Spirito: qual è la differenza?
La distinzione tra doni e frutti è una delle più fraintese nella pratica cristiana. I doni sono capacità date per il servizio della comunità; i frutti sono il risultato della trasformazione interiore del credente. Confonderli porta a cercare i carismi come prova di santità, il che è esattamente l’errore che Paolo corregge in 1 Corinzi 13.
I doni carismatici secondo 1 Corinzi 12
Paolo elenca nove doni principali, tutti «manifestazioni dello Spirito per il bene comune» (1 Cor 12:7):
- Parola di sapienza
- Parola di conoscenza
- Fede straordinaria
- Doni di guarigione
- Operazione di miracoli
- Profezia
- Discernimento degli spiriti
- Parlare in lingue
- Interpretazione delle lingue
I frutti dello Spirito secondo Galati 5:22-23
Paolo elenca nove qualità morali che descrivono la vita trasformata dallo Spirito: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Non sono conquiste personali, ma effetti dell’azione dello Spirito in chi si lascia guidare da lui.
Tabella comparativa
| Aspetto | Doni (1 Cor 12) | Frutti (Gal 5:22-23) |
|---|---|---|
| Scopo | Servizio della comunità | Trasformazione morale personale |
| Destinatario | Distribuiti diversamente a ciascuno | Chiamati a manifestarsi in ogni credente |
| Misura | Variabile secondo la volontà dello Spirito | Crescita progressiva nella vita cristiana |
| Rischio di fraintendimento | Cercarli come segno di santità | Confonderli con virtù acquisite per sforzo |
| Versetto chiave | 1 Cor 12:7 | Gal 5:22 |
La differenza pratica è questa: un credente può avere il dono della profezia e non avere ancora maturato la pazienza. Un altro può non avere doni carismatici evidenti e mostrare una vita profondamente trasformata. Paolo non lascia dubbi su quale dei due sia il segno più affidabile: «Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che risuona» (1 Cor 13:1).
Come si cammina secondo lo Spirito nella vita quotidiana?
«Camminare secondo lo Spirito» (Rm 8:4) non è una formula mistica: è una direzione di vita verificabile nei suoi effetti. Paolo contrappone questa logica a quella della «carne», intendendo non il corpo fisico ma l’orientamento egoistico della volontà.
Segni concreti di una vita guidata dallo Spirito:
- Frutti visibili nel carattere — la lista di Gal 5:22-23 funziona come specchio: non per giudicarsi, ma per riconoscere dove lo Spirito sta lavorando e dove c’è ancora spazio di crescita.
- Perseveranza nella preghiera — Rm 8:26 dice che lo Spirito intercede per noi quando non sappiamo pregare. Chi prega regolarmente, anche nei momenti aridi, sperimenta questa collaborazione.
- Discernimento dei carismi — 1 Gv 4:1 invita a «provare gli spiriti» per vedere se vengono da Dio. Il discernimento non è diffidenza, ma responsabilità.
- Apertura alla comunità — i doni dello Spirito sono dati «per il bene comune» (1 Cor 12:7), non per uso privato. Una vita guidata dallo Spirito si orienta naturalmente verso gli altri.
Due avvertenze che vale la pena tenere a mente. Prima: l’intensità emotiva non è prova di azione dello Spirito. Un’esperienza commovente può essere autentica o no; il criterio è sempre il frutto etico nel tempo. Seconda: i «segni» straordinari non sono mai il centro del messaggio biblico sullo Spirito. Gesù stesso avverte che molti diranno «abbiamo profetato nel tuo nome» senza che lui li riconosca (Mt 7:22-23).
Un consiglio: Inizia ogni giornata con una preghiera breve e diretta: «Spirito Santo, guidami oggi». Non è una formula magica, ma un atto di disponibilità che orienta la volontà prima che le distrazioni prendano il sopravvento.
Raccolte tematiche di Biblemanna per pregare e studiare lo Spirito Santo
Trovare i versetti giusti nel momento giusto è più difficile di quanto sembri. La Bibbia ha oltre 31.000 versetti, e cercare «Spirito Santo» in un motore di ricerca generico restituisce risultati disomogenei, spesso senza contesto.
Biblemanna organizza i versetti per tema, con testo completo e una spiegazione contestuale per ciascuno. Per chi vuole approfondire lo Spirito Santo, alcune raccolte sono particolarmente utili:
- Versetti sulla speranza — collegano l’azione dello Spirito alla speranza escatologica di Rm 8:24-25 e alla certezza della vita eterna.
- Versetti sul coraggio — raccolgono i testi in cui lo Spirito abilita i credenti ad agire con forza (Atti 4:31; 2 Tm 1:7).
- Versetti sulla saggezza — pertinenti per il ruolo dello Spirito come maestro interiore e «Spirito di verità».
Un percorso pratico per una settimana di preghiera sulla Pentecoste: giorno 1 con Gen 1:2 (creazione), giorno 2 con Ez 36:26-27 (promessa), giorno 3 con Lc 4:18 (unzione di Gesù), giorno 4 con Gv 14:16-17 (promessa del Paraclito), giorno 5 con Atti 2:1-4 (Pentecoste), giorno 6 con Rm 8:26 (intercessione), giorno 7 con Gal 5:22-23 (frutti). Ogni giorno: leggere il versetto, usare la spiegazione contestuale di Biblemanna, e fermarsi cinque minuti in silenzio.
Punti chiave
Lo Spirito Santo è la Terza Persona della Trinità, rivelato progressivamente dalla Scrittura come Persona divina che crea, guida, consola e trasforma i credenti dall’interno.
| Punto | Dettagli |
|---|---|
| Identità trinitaria | Lo Spirito è Persona divina con attributi personali: parla (Atti 13:2), si addolora (Ef 4:30), intercede (Rm 8:26). |
| Versetti fondamentali | Gen 1:2, Atti 2:1-4, Gv 14:16-17, Gal 5:22-23 e Rm 8:11 coprono creazione, missione, consolazione e trasformazione. |
| Doni vs frutti | I doni (1 Cor 12) servono la comunità; i frutti (Gal 5:22-23) descrivono la trasformazione morale personale. |
| Simboli pedagogici | Acqua, olio (unzione), fuoco e vento/soffio sono i quattro simboli principali indicati dal Catechismo; la colomba si aggiunge come segno visibile al battesimo di Gesù. Tutti esprimono aspetti diversi dell’azione dello Spirito, non definizioni letterali. |
| Biblemanna | Le raccolte tematiche del sito permettono di trovare versetti sullo Spirito Santo con contesto e spiegazione, utili per preghiera e studio. |
Lo Spirito Santo non è un’aggiunta: è il cuore della fede cristiana
C’è un errore che vedo ripetersi spesso nella catechesi ordinaria: lo Spirito Santo viene trattato come il terzo elemento di una lista, quello di cui si parla dopo il Padre e il Figlio quasi per completezza. Il risultato è una fede che conosce bene la dottrina ma fatica a riconoscere l’azione concreta dello Spirito nella vita di ogni giorno.
La distinzione che il magistero cattolico fa tra «teologia» (la vita interna della Trinità) ed «economia» (l’azione storica dello Spirito) è più utile di quanto sembri a prima vista. Per la maggior parte dei credenti, concentrarsi sull’economia, cioè su come lo Spirito agisce concretamente nella storia e nella vita personale, è il punto di accesso più fecondo. Non perché la vita intratrinitaria non conti, ma perché è lì che la fede diventa esperienza vissuta.
C’è poi un fraintendimento ecclesiologico che vale la pena correggere: identificare la Chiesa con lo Spirito. La Chiesa è «tempio» dello Spirito, non la sua incarnazione. Questa distinzione non è sottigliezza accademica: salvaguarda la libertà dello Spirito di correggere, rinnovare e sorprendere la comunità stessa, anche quando questa si irrigidisce nelle sue strutture. Uno Spirito identificato con l’istituzione non può più profetare contro di essa.
La domanda più onesta che un credente può porsi non è «ho ricevuto lo Spirito?» (la risposta battesimale è già sì), ma «sto lasciando che lo Spirito agisca?». È una domanda che cambia il registro dalla dottrina alla vita.
Biblemanna: trova versetti sullo Spirito Santo per tema e preghiera
Quando cerchi versetti sullo Spirito Santo per la preghiera, la meditazione o la preparazione di una catechesi, il problema non è la mancanza di testi: è trovare quelli giusti, con il contesto che li rende comprensibili.

Biblemanna raccoglie versetti biblici organizzati per tema, ciascuno con testo completo e spiegazione contestuale, in italiano. Non è un motore di ricerca generico: ogni raccolta è curata editorialmente per rispondere a bisogni spirituali specifici. Cerchi versetti sulla consolazione dello Spirito? Sulla forza nei momenti difficili? Sulla saggezza per discernere? Le raccolte tematiche di Biblemanna coprono oltre 50 argomenti, dai versetti sulla fede a quelli sulla grazia, dalla speranza al coraggio.
Per iniziare, esplora la pagina principale italiana e scegli il tema che ti serve oggi. Ogni raccolta è pronta per la lettura quotidiana, la preghiera personale o lo studio in gruppo.
Fonti utili per approfondire
Per chi vuole andare oltre la lettura di un articolo, queste sono le risorse più autorevoli, organizzate per tipo:
Testi magisteriali e catechetici:
- Catechismo della Chiesa Cattolica, Articolo 8: Credo nello Spirito Santo — paragrafi 683–747; testo ufficiale della dottrina cattolica sullo Spirito, con riferimenti scritturali e patristici.
- Catechismo della Chiesa Cattolica, Sezione sullo Spirito Santo — sezione più ampia che include il ruolo dello Spirito nell’iniziazione cristiana.
- Opus Dei: Come agisce lo Spirito Santo nella Chiesa — sintesi teologica accessibile sul rapporto tra Spirito e comunità ecclesiale.
Risorse enciclopediche e bibliche:
- Spirito Santo nel Nuovo Testamento (Wikipedia) — panoramica dei testi neotestamentari con riferimenti ai quattro vangeli e agli Atti.
- Cathopedia: Spirito Santo nel Nuovo Testamento) — approfondimento sul termine parakletos e sulle sue sfumature teologiche.
Percorso di lettura consigliato:
| Tappa | Testi | Obiettivo |
|---|---|---|
| 1. Fondamenta | Gen 1:2; Gen 2:7; Ez 36:26-27 | Capire il ruolo creativo e profetico del ruah nell’AT |
| 2. Gesù e lo Spirito | Lc 4:18; Mt 3:16; Gv 3:5-8 | Vedere come Gesù vive e annuncia lo Spirito |
| 3. Il Paraclito | Gv 14–16 | Approfondire le promesse di Gesù ai discepoli |
| 4. Pentecoste e Chiesa | Atti 2; Rm 8; 1 Cor 12 | Comprendere l’azione dello Spirito nella comunità |
| 5. Vita trasformata | Gal 5:22-23; Ef 4:30; 1 Gv 4:1 | Applicare alla vita concreta i criteri del discernimento |
Domande frequenti
Come viene descritto lo Spirito Santo nella Bibbia?
Lo Spirito Santo è descritto come la Terza Persona della Trinità, con attributi personali come la parola (Atti 13:2), il dolore (Ef 4:30) e la volontà propria. Non è una forza impersonale, ma una Persona divina che agisce nella storia e nella vita dei credenti.
Cosa dice Gesù dello Spirito Santo?
Nei capitoli 14–16 del Vangelo di Giovanni, Gesù chiama lo Spirito «Paraclito» e «Spirito di verità», promettendo che guiderà i discepoli alla verità tutta intera (Gv 16:13), insegnerà ogni cosa e ricorderà le sue parole (Gv 14:26).
Quali sono i quattro simboli principali dello Spirito Santo?
Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, i quattro simboli principali sono acqua, olio (unzione), fuoco e vento/soffio. La colomba, presente in tutti e quattro i vangeli al battesimo di Gesù, è un segno visibile particolarmente legato a quell’evento.
Come appare lo Spirito Santo in Genesi?
In Genesi 1:2 lo Spirito di Dio (ruah) «aleggia sulle acque» primordiali, svolgendo un’azione creatrice e ordinatrice; in Genesi 2:7 Dio soffia nelle narici di Adamo il soffio di vita, immagine che il Nuovo Testamento riprende per descrivere la nuova creazione inaugurata da Cristo risorto.
Come si riceve lo Spirito Santo secondo la Bibbia?
Pietro a Pentecoste indica il percorso in Atti 2:38: conversione, battesimo nel nome di Gesù Cristo e dono dello Spirito Santo. Il Catechismo collega questo dono all’iniziazione cristiana, dove il battesimo e la confermazione sono i momenti sacramentali dell’effusione dello Spirito.